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Roberto Gagnor È fuori dalla redazione di Topolino

Non è assolutamente uno scherzo ma la pura realtà, Roberto Gagnor Scrittore e Sceneggiatore è stato licenziato dal direttore Alex Bertani di Topolino Magazine.

Voglio Riportare il susseguirsi delle notizie, per la loro interezza e integrità.

Il Messaggio DI Roberto Gagnor

R.B. : ” Cari amici,

Quelle che troverete in edicola oggi è una delle ultime storie1 che ho scritto per Topolino.

Qualche settimana fa, infatti, il Direttore ha terminato la mia collaborazione, dopo 23 anni e circa trecento storie, tra brevi, lunghe e altro.

Una decisione sua, nata dalla sua scelta di privilegiare le opinioni online di alcuni “fan”, che sul forum di un’associazione hanno chiesto la mia rimozione, dopo che io, nel mio pieno diritto di utente social, ho prima ironizzato sulle loro ossessioni e ho poi chiarito il mio giudizio su di loro in maniera sicuramente tranchant, ma legittima – almeno quanto le loro esternazioni.

Il Direttore, però, ha scelto di ascoltare loro. E sulle decisioni prese da questo Direttore per Topolino ci sarebbe molto da dire, ma non è questa la sede.

Ma è a questo che siamo arrivati? Ascoltare i troll? Incoraggiarli?

So bene che queste persone, oggi, festeggeranno.

Soprattutto, si sentiranno motivate a farlo di nuovo, magari con altri autori.Questi autori, da oggi, sapranno che, quando i troll passeranno il limite, non saranno difesi da nessuno.

Quando tenteranno nuove strade creative, i troll potranno attaccarli senza problemi.E se reagiranno, nessuno li aiuterà.

Anzi. Considerando che tutti noi siamo freelance in un business altamente precario, questo è ancora più grave.Io e voi, invece, sappiamo che questi pochi “fan” non hanno peso.

Lo dirò ancora e sempre: sono irrilevanti, anche quando ottengono ciò che vogliono. E lo saranno sempre.

Perché non sono autori, non sono creativi. Sono persone inconcludenti, frustrate, che si aggrappano disperatamente a una concezione tutta loro del fumetto e del fumetto Disney, superata dal mondo e dal tempo.

Per fortuna, sono sempre meno.
Anche perché, in fondo, non sono neanche lettori.

I lettori, quelli veri, quelli che meritano rispetto, fiducia, ascolto e amore, siete voi.
Che leggete, amate, criticate anche aspramente – ma con criterio e limiti.


Che sapete cogliere l’ironia e gli altri registri. Che potete amare una storia o odiarla, ma sempre con intelligenza.


Che prendete le storie per quello che sono: una gioia in mezzo alle tante difficoltà dell’esistenza.

Io ho sempre scritto storie per voi, con passione e con amore.

Per la Redazione, che in questi anni mi ha aiutato e mi ha insegnato tantissimo, grazie a professionisti di assoluto valore.


Per tutti i meravigliosi artisti con cui ho collaborato, che hanno trasformato le mie idee in mondi incredibili – e che sicuramente rivedrò in altri lidi più felici.

E per me stesso: scrivere per Topolino è stato un sogno realizzato, un onore e un privilegio.

Per questo voglio ringraziare, oltre alla Redazione di questi anni, altre tre persone fondamentali: Claretta Muci, Valentina De Poli ed Ezio Sisto.

E tutti voi, lettori veri.

Magari un giorno tornerò, chissà. Ma non oggi.


Intanto, mi troverete sempre qui, per ridere, scherzare, cazzeggiare, tra #sevoifosteilgiudice e battute, Giorgio Furia, pezzi di film, chiacchiere di fumetti, film e cartoni animati.
Come abbiamo sempre fatto.

Ci si vede!

Roberto
  1. Roberto Gagnor si riferisce alla storia presente su Topolino N. 3680 – “Manetta E La Squadra Che Vince Sempre“, con i disegni e chine di Luca Usai e i colori di Putra Shan Bin Bin Abd Jallil ↩︎

Ecco la risposta del direttore Alex Bertani sul sito Fumettologica .

La Risposta Di Roberto Gagnor


Voglio commentare il tutto con le parole che ho riportato sulle storie nei post nei vari gruppi:

Questo è il mio primo commento all’annuncio di Roberto Gagnor.

IlMioangolofumettistico: ” Non è solo un ingiustizia, un autore e sceneggiatore come Roberto Gagnor , ha contribuito con le sue storie divertenti, indimenticabili e emozionanti.

Non è solo un autore che ha dato prestigioso alla macchina che è topolino ma anche contributo con delle parti redazionali per arricchire quello che è linguaggio per i più grandi e più piccoli, mostrandoci nuovi usi del vocabolario tra parole non in uso e Neologismi.

Quando si da adito ad un qualcosa che non riguarda un opinione ma delle critiche di una fascia molto piccola di lettori, che non riguardano le storie in se ma proprio l’autore e lo sceneggiatore in sé parliamo di una situazione diversa e se quindi un direttore che debba avere delle qualità di giudizio piuttosto alte e anche una dose di professionalità, per gestire quello che è una redazione e non prendere queste opinioni ed usarle come scusa palese per cacciare dalla redazione un autore e un professionista in questo modo.

Non è piacevole, anzi è un duro colpo e esprimo la massima solidarietà verso Roberto e ovviamente una bella dichiarazione da parte della redazione, vedendo un po’ che scusa si inventano.

Alex Bertani che proprio in questa presunta settimana lascia il posto per una settimana a Max Pezzali, come per dire non è affar mio, non la reputo come una coincidenza.

La mia risposta alla dichiarazione del direttore Alex Bertani.

IlMioangolofumettistico: ” Io non mi aspettavo nemmeno una risposta da Alex Bertani, in quanto ha preso anche una settimana di ferie, No?! Non Credo Nemmeno sia stato un caso.

Il problema principale è questo può non piacerti una storia per il tuo gusto personale ma assolutamente non puoi insultare direttamente un autore, la regola che si sente spesso “è quella del cliente ha sempre ragione“, il rispetto si ha quando è anche l’altro a darlo, non funziona assolutamente in questo modo.

Da una figura come un direttore ci si dovrebbe aspettare l protezione, una lettera di supporto verso un persona con cui ha un rapporto lavorativo da oltre due decenni ma non un licenziamento e un chiaro denigramento totale.

Ora chiedo a voi … Ma poi quale sarebbe il comportamento che si dovrebbe avere? La redazione può anche imporre di poter esprimersi in un modo solamente senza poter dire la propria opinione o rispondere a tono ma sotto che dittatura e che condizioni lavorative si vive?


La Mia Conclusione


Rispetto a tutto questo quello che è successo, è chiaro ma anche ovvio che Alex Bertani abbia approfittato di questa situazione (forse per un antipatia personale verso l’autore) per una qualsiasi motivazione di cui non siamo a conoscenza.

Io non so se Alex Bertani, si trovi in una situazione come quella che per anni Roberto Gagnor Ha vissuto o si trovi ora nella situazione e se ha mai risposto a lettori che possano avere criticato le sue scelte editoriali e tante altre scelte fatte in quest’anni.

Ma se veramente i lettori hanno sempre ragione, allora possiamo criticare aspramente e maleducatamente le scelte del Direttore e anche insultarlo se lui ritiene che tutto questo sebba essere accettato passivamente ( è solo un ipotesi seguendo il ragionamento dello stesso direttore, ma noi che siamo dotati di senso, sappiamo che non è una scelta giusta ed educata).

Io più volte ho parlato in maniera contrastante su diverse scelte editoriali che sta facendo la redazione e chiesto più volte al direttore che non ha dato alcuna spiegazione al riguardo, ma ora si parla di qualcosa di diverso si parla di dignità e onestà nei confronti di lavoratori e di carriere nell’industria Disney Italia, dopo questa decisione ci sarà una forte scissione, perché non penso che a questo punto gli autori, disegnatori, coloristi si sentiranno liberi di poter esprimere una propria opinione di poter commentare e rispondere a dei lettori o allo stesso direttore.

É Possibile quindi vivere in un clima così? Ed essere licenziati per via di un pubblico molto molto piccoli in base a delle loro affermazioni?


Con Queste mie dichiarazioni mi schiero dalla parte di Roberto Gagnor ed esprimo tutta la mia solidarietà nei suoi confronti rispetto all’ingiustizia che ha subito.


Contatti Social

Vi lascio il profilo di Roberto Gagnor e se volete leggere un opera dello sceneggiatore è appena uscito il suo primo romanzo ” Giorgio Furia e Il Mare In Vacanza

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